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riflessione a cura di don Marcello Mammarella 10-12-2017

riflessione sul vangelo della settimana

Nella seconda domenica di Avvento incontriamo Giovanni il Battista che con la sua persona, i suoi gesti, la sua parola, annuncia a noi, oggi: "Il più forte di me viene dietro di me". L'inizio del Vangelo di Marco (Mc.1,1-8) è tutto un grido, una provocazione al risveglio, a prepararci ad accogliere la nascita di un mondo nuovo, un radicale capovolgimento dei normali criteri di giudizio. Ci appare subito la singolarità del Vangelo di Marco: il lettore è coinvolto dallo stile allusivo di Marco, che, narrando, apre la possibilità a diverse interpretazioni, perché ognuno liberamente scelga.

 

Oggi Marco chiede a noi di uscire dal torpore dal quale rischiamo di lasciarci avvolgere, dall'abitudine con cui ci lasciamo scorrere addosso l' "annuncio" più paradossale che mai sia risuonato sulla terra: noi rischiamo di "credere di credere", ma "crediamo al Vangelo"?  Tutto comincia con un grido: "Inizio del lieto annuncio di Gesù, Cristo, Figlio di Dio". Come il libro della Genesi e il Vangelo di Giovanni, anche Marco è un "inizio": ma qui si tratta dell'evento singolare di una persona, Gesù di Nazareth, del quale non viene detto nulla che riguardi le sue origini. Di lui si comincia a narrare gli eventi che lo condurranno ad una fine, di cui Marco noterà il commento del centurione romano che "vedendolo morire in quel modo, disse: Veramente quest'uomo era figlio di Dio" (Mc.15,39). È l' "inizio" di una continua sorpresa che culmina nella scoperta da parte delle donne della tomba vuota, e del loro incontro con un giovane vestito di bianco che dice loro: "Non abbiate paura: voi cercate Gesù, il Nazareno. È risorto, non è qui" (Mc16,6). La risposta al desiderio dell'uomo è solo il dono, la gratuità dell'Amore, lo Spirito di Dio: il "lieto annuncio" di Gesù. Ciò che l'uomo cerca gli è donato in sovrabbondanza, se si lascia amare: l'uomo che non cerca di salire, ma accetta di discendere, Gesù, è il Cristo, pieno dello Spirito di Dio, il Figlio di Dio. "Tutti correvano da Giovanni... Ma egli proclamava: Colui che è più forte di me, viene dopo di me...egli vi battezzerà nello Spirito Santo...": e noi abbiamo il coraggio di credere in Colui che è il più forte, che agli occhi degli uomini è il più debole?

Buona Domenica di Avvento, d.Marcello 

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