il Giardino di Pasqua

“Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato posto” Gv. 19,41

 

 

Nel progettare insieme l’addobbo floreale liturgico di Pasqua abbiamo pensato a questo versetto del Vangelo di Giovanni e a quel giardino silenzioso e profumato, che in quell’alba radiosa di luce ha accolto come primo spettatore   della nuova vita, Cristo Risorto  . Come descritto nel libro della Genesi il giardino abbracciava l’uomo a   immagine di Dio e nel giardino risuonavano i passi di Dio che passeggiava,  così nel   fare dell’ottavo giorno, in quel giardino Gesù fa i primi passi bagnandoli di rugiada nell’erba.

L’erba che ha accolto per prima i piedi di Gesù Risorto, ( quei piedi che avevano percorso in lungo e in largo la Palestina per dare un messaggio nuovo agli uomini, baciati e profumati da Maria, martoriati dai chiodi dei romani ) è diventata la vera protagonista del nostro addobbo floreale , erba vera, fresca e primaverile.  Le piantine aromatiche  (salvia, rosmarino menta officinale e menta piperita, timo )  che completano il giardino con il loro profumo a volte intenso a volte delicato ricordano i profumi portati dalle donne, il profumo di nardo di Maria, l’incenso dei magi, e coinvolgono profondamente  i nostri sensi   partecipando alla liturgia e alla preghiera,  così come si espande il profumo di Gesù nell’abbraccio cosmico di amore  a tutte le creature  nella condivisione con le fragilità di ogni uomo. Proprio   della creazione fanno parte altri elementi del nostro addobbo quali i sassi i tronchi,  le pigne (   non sono di troppo, né messi solo per riempire i buchi ) …. tutto il cosmo e tutta la creazione partecipa palpitando alla Risurrezione.

Nell’addobbo noi abbiamo messo le nostre mani, le nostre se pur minime competenze ma soprattutto   la preghiera, la   tenerezza nell’accarezzare i piedi del Risorto,   un augurio ed un abbraccio a tutta la nostra amata comunità. Buona Pasqua  !

N.B. un grazie particolare a Davide ed Anna per averci fornito l’erba del giardino.